Per gran parte dell'ultimo decennio, una stagione incentrata su Max Verstappen significava lotta per il titolo. Nel 2026, il significato è ben diverso. Dopo sette weekend di gara, Verstappen si trova al settimo posto con 55 punti, ben 101 in meno rispetto al leader del campionato Andrea Kimi Antonelli, con un solo podio all'attivo.
Questo calo di forma non è solo una delusione sportiva. Ha innescato una delle trame più importanti dell'anno, perché il contratto di Verstappen conterrebbe una clausola che gli permetterebbe di rescindere il contratto. Il Gran Premio d'Austria, la gara di casa della Red Bull, si trasforma ora anche in un referendum sul futuro immediato del team.
La clausola e la scadenza per le vacanze estive
Il contratto di Verstappen scade nel 2028, ma sembra che includa una clausola legata alle prestazioni: se alla pausa estiva si trovasse al di sotto del secondo posto in classifica, potrebbe rescindere anticipatamente il contratto. Interrogato su questa possibilità, ha definito "altamente probabile" il verificarsi della clausola, una frase che non ha fatto altro che alimentare le speculazioni.
Con l'olandese settimo e a oltre 100 punti di distacco, risalire fino al secondo posto prima della pausa sembra un'impresa ardua. Ogni fine settimana che passa senza una svolta decisiva restringe la finestra di opportunità e fa sì che la clausola non sembri più un'ipotesi, ma una decisione imminente.
La tempistica accentua la tensione drammatica. Una clausola che un tempo sarebbe potuta essere una semplice nota a piè di pagina in una campagna vincente è diventata la questione centrale che incombe sulla Red Bull, e la risposta potrebbe arrivare prima di quanto la squadra vorrebbe.
C'è anche un livello di simbolismo. Il Red Bull Ring è la gara di casa del team, il luogo in cui qualsiasi incertezza si fa sentire in modo più acuto per coloro che hanno costruito il progetto. Dover affrontare domande sul futuro del loro pilota di punta proprio in casa non fa che aumentare la tensione attorno a un argomento già di per sé delicato.
Perché l'RB22 non ha soddisfatto le aspettative

La radice del problema è la vettura. Si dice che la RB22 pesi dai sei ai sette chilogrammi in più rispetto al peso minimo di 768 kg, un deficit che si traduce in tempi sul giro inferiori ovunque ed è notoriamente difficile da recuperare a metà stagione. La massa in eccesso annulla ogni altro punto di forza che un pacchetto potrebbe avere.
I problemi di maneggevolezza aggravano ulteriormente la situazione. L'auto ha sofferto di graining, di una generale carenza di aderenza e di una combinazione sfavorevole di sovrasterzo e sottosterzo che rende difficile per i piloti trovare un equilibrio costante. Poche configurazioni sono più difficili da guidare di una che si comporta male sia in curva che in uscita.
Il team principal Laurent Mekies non si è nascosto, riconoscendo "significative carenze" nel pacchetto. Questa franchezza è importante, perché segnala che il team comprende la portata del problema anziché liquidarlo come una serie di sfortuna o una debolezza specifica del circuito.
Risolvere contemporaneamente diversi di questi difetti è la parte più difficile. Ridurre il peso, eliminare le venature del legno e riequilibrare la maneggevolezza sono sfide ingegneristiche distinte, e i progressi su una di esse possono avvenire a scapito di un'altra. Questa complessità spiega perché un recupero a metà stagione, pur non essendo impossibile, è tutt'altro che garantito.
L'autista è rimasto intrappolato nel mezzo
Verstappen resta uno dei piloti più completi di questo sport, ma anche il miglior pilota può ottenere solo fino a un certo punto da una vettura imperfetta. Un solo podio in sette gare è ben al di sotto degli standard che ha stabilito, e la frustrazione è comprensibile vista la rapidità con cui le sorti della gara sono cambiate.
Le sue dichiarazioni pubbliche suggeriscono un pilota che valuta attentamente le sue opzioni piuttosto che reagire impulsivamente. Quel tono misurato, unito alla valutazione di "altamente probabile", dipinge il quadro di qualcuno che si prepara a prendere una decisione, piuttosto che escluderne una. Per un pilota del suo calibro, il tempo trascorso a metà classifica è un'esperienza che non vorrà ripetere.
Quale potrebbe essere la prossima meta di Verstappen?

La Mercedes è considerata da molti la destinazione più probabile in caso di addio. L'ottima forma del team nel 2026, dimostrata dal primato nel campionato costruttori, lo rende un'attrazione irresistibile per un pilota in cerca di ulteriori titoli. L'opportunità di guidare una vettura competitiva è innegabile quando la propria vettura attuale lotta a metà classifica.
Anche Aston Martin sembra stia corteggiando il pilota, aggiungendo un secondo pretendente credibile alla lista. Un eventuale trasferimento rimodellerebbe il mercato dei piloti e avrebbe ripercussioni sulla griglia di partenza del 2027, dove un gran numero di posti sono già vacanti.
La presenza di più di un pretendente rafforza notevolmente la posizione di Verstappen. Un pilota del suo calibro raramente arriva sul mercato libero, e le squadre rivali lo sanno. Questa rarità gli conferisce un certo potere contrattuale, sia in qualsiasi trattativa per un eventuale addio, sia in qualsiasi discussione su cosa la Red Bull debba fare per trattenerlo.
Nulla è ancora deciso e la Red Bull lotterà per mantenere il suo talismano. Ma la combinazione di una vettura in difficoltà, una clausola che sembra essere stata attivata e rivali interessati crea una situazione davvero aperta in vista della gara in Austria.
Domande frequenti
Qual è la presunta clausola di rescissione del contratto di Verstappen?
Il suo contratto con la Red Bull, che scade nel 2028, prevederebbe una clausola di rescissione anticipata qualora si trovasse al di sotto del secondo posto in classifica al termine della pausa estiva. Attualmente settimo, a oltre 100 punti dal leader, l'olandese ha definito "altamente probabile" il verificarsi di tale eventualità.
Qual è il problema con l'RB22?
Si dice che la vettura sia di circa sei o sette chilogrammi più pesante del minimo di 768 kg e che soffra di graining, di una carenza di aderenza e di una combinazione di sovrasterzo e sottosterzo. Il team principal Laurent Mekies ha ammesso apertamente che il pacchetto presenta "significative carenze".
Quali squadre sono accostate a Verstappen?
La Mercedes è considerata la destinazione più probabile, visti gli ottimi risultati ottenuti nel 2026 e il primato nel campionato costruttori, mentre anche l'Aston Martin sembra interessata al pilota. Nulla è ancora confermato e la Red Bull farà di tutto per trattenere il suo fuoriclasse, ma la situazione è ancora aperta.
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