Difendere un titolo di Formula 1 dovrebbe essere una sorta di giro d'onore, una stagione trascorsa a respingere gli sfidanti piuttosto che a inseguirli. La McLaren ha iniziato il 2026 da campione in carica aspettandosi proprio questo. Invece, il team si ritrova a lottare per essere il migliore degli altri, una retrocessione inaspettata che ha stravolto la sua stagione e imposto un ripensamento delle aspettative sia all'interno del box che tra i suoi tifosi.
La classifica mette in chiaro il cambiamento. Lando Norris è quinto con 73 punti e Oscar Piastri sesto con 68, entrambi distanti dai due piloti Mercedes e da Lewis Hamilton. La McLaren occupa il terzo posto nel campionato costruttori, un risultato rispettabile sulla carta ma nettamente inferiore a quello della scorsa stagione.
Un'anomalia negli pneumatici al centro della crisi
Norris ha indicato un fattore specifico del 2026 alla base del declino. I nuovi regolamenti hanno comportato una riduzione del carico aerodinamico e, di conseguenza, un aumento della pressione degli pneumatici, che ha modificato il comportamento delle gomme Pirelli. Insieme, questi cambiamenti hanno allontanato la vettura dal range in cui in precedenza eccelleva.
Non si tratta di un problema eclatante, ma di una questione sottile. La vettura non è fondamentalmente difettosa, ma la combinazione di minore carico aerodinamico e diverse caratteristiche degli pneumatici ha gradualmente eroso quel vantaggio che ha reso la McLaren campionessa. Piccole variazioni nel comportamento degli pneumatici possono avere effetti sproporzionati su aderenza e costanza.
Fondamentalmente, questi non sono problemi che una squadra può semplicemente ignorare dall'oggi al domani. Adattarsi a una finestra di utilizzo degli pneumatici modificata richiede lavoro di messa a punto, direzione dello sviluppo e tempo, nessuno dei quali produce risultati immediati nel bel mezzo di una stagione agonistica.
La frustrazione è acuita dal fatto che fino a poco tempo fa la McLaren deteneva il primato. La vettura che ha dominato l'anno scorso era stata progettata per sfruttare al meglio il precedente bilanciamento di pneumatici e aerodinamica, ma le nuove regole hanno cambiato completamente le carte in tavola. I punti di forza che un tempo dettavano il ritmo non si traducono più allo stesso modo.

Piastri’s grip struggles in Barcelona
Il problema era evidente a Barcellona. Piastri ha chiuso al quinto posto, un risultato solido sulla carta, ma ha ammesso in seguito di non aver avuto "soluzioni" in merito al grip. Riuscire a conquistare punti in un weekend in cui la vettura non ha collaborato sottolinea sia la sua abilità in gara sia la gravità del problema.
Quella franchezza è significativa. Un pilota che arriva quinto pur ammettendo apertamente di non essere riuscito a trovare il grip necessario, dipinge un quadro chiaro di una squadra che sta giocando al di sotto del suo potenziale. Il risultato ha lusingato un weekend che, dall'interno dell'abitacolo, è sembrato una lotta continua contro la vettura piuttosto che una battaglia con i rivali.
La McLaren stessa non si è nascosta dietro scuse. Il team ha ammesso di non poter lottare per le vittorie nella sua forma attuale, un'ammissione sorprendente da parte di un'organizzazione che solo una stagione prima dettava il ritmo. L'onestà riguardo al deficit è spesso il primo passo per colmarlo.
Come la difesa del titolo si è sfaldata all'inizio
Il momento più critico è arrivato in Cina, dove entrambe le vetture non sono nemmeno riuscite a prendere il via. Problemi elettrici separati alla power unit hanno costretto Norris e Piastri al ritiro prima ancora che si spegnessero i semafori, un doppio colpo che ha fatto perdere punti preziosi al team, che non poteva permettersi di perdere così presto nella stagione.
Il fatto che due vetture non si siano avviate per motivi non correlati è il tipo di sfortuna che può definire la storia di una stagione. Ha creato fin da subito un clima di frustrazione e ha messo la McLaren in difficoltà ancor prima che emergessero i problemi più profondi relativi alle prestazioni.
I punti persi così presto sono difficili da recuperare, e una mancata partenza li fa perdere nel modo più doloroso. Mentre una macchina in difficoltà potrebbe ancora salvare qualche piazzamento, una posizione vuota in griglia non porta a nulla. Quegli zeri in Cina hanno contribuito ad ampliare il distacco che la McLaren sta ora cercando di colmare.
Riuscirà la McLaren a ribaltare la situazione in difesa?

Il Gran Premio d'Austria offre una nuova opportunità per raccogliere dati e perfezionare il pacchetto. Il circuito corto del Red Bull Ring e le sue esigenze di trazione differiscono dalle lunghe e fluide curve di Barcellona, il che potrebbe adattarsi diversamente alle caratteristiche della vettura e fornire indizi su dove si annidano i veri punti deboli.
Per tornare a lottare seriamente per il titolo sarebbe necessario ridurre il distacco da Mercedes e Hamilton, un'impresa ardua considerando che la stagione è già entrata nelle sue fasi iniziali. L'obiettivo più realistico a breve termine è consolidare la posizione di "migliore degli altri" mentre gli ingegneri lavorano a una soluzione più profonda.
Avere due piloti capaci di ottenere il massimo dei punti è una risorsa preziosa in questo senso. Sia Norris che Piastri hanno dimostrato di poter ricavare ottimi risultati da una vettura difficile, e questa costanza permette alla McLaren di mantenere il terzo posto in classifica mentre il team lavora per recuperare il ritmo assoluto che ha perso.
Per una squadra che ha iniziato l'anno da campione, la realtà attuale è amara. Eppure la diagnosi è chiara, i piloti restano forti e il deficit è radicato in una peculiarità nota piuttosto che in un mistero inspiegabile. Questo offre alla McLaren una base solida su cui costruire per il resto della stagione e un obiettivo chiaro da perseguire con lo sviluppo della vettura.
Domande frequenti
In che posizione si trovano Norris e Piastri in classifica?
Norris è quinto con 73 punti e Piastri sesto con 68, entrambi alle spalle dei due piloti Mercedes e di Lewis Hamilton. La McLaren è terza nel campionato costruttori, un gradino sotto il livello raggiunto nella scorsa stagione, quando si è laureata campione.
Quale fattore, secondo Norris, è responsabile del calo di prestazioni della McLaren?
Sottolinea un problema specifico del 2026: la riduzione del carico aerodinamico combinata con l'aumento della pressione degli pneumatici, che ha modificato il comportamento delle gomme Pirelli, portando la vettura fuori dalla sua condizione ottimale.
Qual è stato il momento più difficile per la McLaren all'inizio del 2026?
Entrambe le vetture non sono riuscite a prendere il via in Cina a causa di problemi elettrici distinti alla power unit, un doppio colpo che ha comportato la perdita di punti preziosi e ha generato fin da subito un clima di frustrazione nella difesa del titolo.
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